CHIARA CANZONERI
Chef

Chiara Canzoneri, classe 1983, ha conseguito l’attestato di cucina e successiva specializzazione in pasticceria da ristorazione presso l’istituto alberghiero Giovanni XXIII di Jesolo Lido (VE) diplomandosi nel 1999. A 14 anni ha iniziato a lavorare nelle cucine del litorale tra Venezia e Caorle alle quali deve l’attitudine per la cucina di pesce.

Nel 2009 si trasferisce a Gorizia e si impegna fin da subito nella ricerca e nell’aggiornamento gastronomico atto alla valorizzazione dei prodotti del territorio che la ospita. Dal 2011 al 2017 è chef patron del ristorante Hendrick’s di Gorizia dove si è distinta emergendo nel contesto regionale. Grande osservatrice, sempre al passo con i tempi, ad oggi vanta più di vent’anni di esperienza nel settore food.

Chiara descrive la sua cucina come una cucina fatta con amore, attenta nella scelta delle materie prime e della scoperta dei profumi che la circondano. In continuo aggiornamento, ama però la cucina tradizionale che ritiene indispensabile per la conoscenza e la buona riuscita della cucina moderna.

Tra le varie esperienze che hanno costellato la sua carriera, si annovera Top chef, il programma che l’ha vista concorrere al titolo di migliore chef d’Italia. A seguito di questa avventura, è stata protagonista di numerosi eventi enogastronomici. Dal 2017 accompagna attivamente quello che ormai è diventato un appuntamento fisso, interpretando centinaia di ricette proposte dagli ascoltatori nella trasmissione radiofonica "Radio Chef” su Radio Punto Zero.
“Ambasciatrice” della cucina territoriale, a novembre, ha rappresentato la cucina Italiana durante il festival internazionale della Cucina italiana in Congo, portando a Kinshasa il Frico con la rosa di Gorizia.

Nuovamente mamma, nel tentativo di conciliare la famiglia con la sua grande passione per la cucina, si dedica alla formazione e alla valorizzazione delle ricchezze del territorio che la circonda e alla gestione della nuova attività di accoglienza turistica conciliando l’ospitalità delle stanze che ha ricavato da uno dei palazzi più vecchi di via Rastello, sapientemente restaurato in modo conservativo, a tour da lei gestiti ed organizzati di carattere enogastronomico del territorio.